OPERAZIONE DI MAILBOMBING PER FABRIZIO PELLEGRINIPubblicato il mercoledì 2 marzo 2011 00:44, di . modificato il mercoledì 2 marzo 2011 11:01 Tutte le versioni di questo articolo: [italiano]Nuova condanna per coltivazione di Cannabis, nonostante lo stato di necessità ed il fine terapeutico. Lo scorso giovedì mattina (24 febbraio 2011) a Chieti, si è svolta un’altra puntata della infinita ed incredibile saga giudiziaria del pianista-pittore teatino Fabrizio Pellegrini, affetto da fibromialgia e da altri disturbi muscolo-scheletrici, con a carico molti procedimenti e condanne (finora tutte in primo grado) per autocoltivazione casalinga di cannabis. Purtroppo anche questa puntata si è conclusa con l’abituale sentenza: condanna! Due anni di reclusione, 5.000 euro di multa (non male come trovata verso un paziente che si trova sotto processo a causa della sua impossibilità di pagare i 300 euro mensili per il farmaco legale); pagamento delle spese processuali; sospensione della patente di gu! ida per un anno... (Leggere il articolo completo) Esprimiamo la nostra totale solidarietà a Fabrizio e ancora una volta vi invitiamo a far sentire la voce dell’indignazione con una operazione massiccia di MAILBOMBING! Inviamo centinaia di mail a: tribunale.chieti at giustizia.it posta at associazionemagistrati.it redazione at ilquotidianodabruzzo.com Egregi Sigg.ri Giudici e Spett.li Redazioni, Vorremmo esprimere la nostra indignazione per l’ennesima condanna inflitta a Fabrizio Pellegrini, poiché riteniamo che ogni persona, in piena coscienza e responsabilità, abbia il diritto di scegliere insieme al suo medico la terapia che ritenga più idonea per superare i disagi provocati dalle malattie di cui soffre, come previsto dalla legge. Allo Stato Italiano, a tutti noi, questa decennale persecuzione di un malato sta costando molto di più che non erogare la cura prescritta, per non parlare delle conseguenze sull’attività lavorativa e sulla vita familiare e di relazione del malato. A questo proposito vogliamo riportare quanto garantito dalla nostra Costituzione: Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Ora che le udienze si sono già tenute e possiamo rompere il riserbo, invitiamo i Sigg.ri Giudici ed i Sigg.ri Giornalisti a voler coerentemente e correttamente sin d’ora applicare, ed informare, circa quanto previsto dalla Costituzione della nostra Repubblica, cioè l’indiscutibile rispetto per ogni persona umana ed il suo stato di salute; e circa gli articoli 51 e 54 del nostro Codice di Procedura Penale, che prevedono la non punibilità per reati commessi nell’esercizio di un diritto primario, o in stato di necessità. Non riteniamo consono al concetto di Giustizia e di Informazione continuare a creare inutili problemi a persone che vivono già in condizioni di difficoltà, e reclamando l’applicazione del buonsenso auguro, per il bene di tutta la collettività, che venga superato al più presto possibile il carattere discriminatorio, repressivo e socialmente devastante della legge "Fini-Giovanardi", dei cui effetti è emblematico il caso del pianista teatino affetto da fibromialgia. Vi ringraziamo per l’attenzione. Rispondere all'articolo3 Messaggi del forum |