Un appello di Libera, Gruppo Abele e Antigone è stato inviato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio e responsabile del Dipartimento delle Politiche Antidroga, per sollecitare la sua costituzione a parte civile nel processo per la morte di Stefano Cucchi. Lo firmano Leopoldo Grosso, vice-presidente del Gruppo Abele, Livio Pepino, giurista, Patrizio Gonnella, presidente di Antigone e Tonio Dell’Olio, dell’ufficio di presidenza di Libera.
A Giovanardi, ispiratore e co-firmatario dell’attuale normativa sulle tossicodipendenze, la lettera chiede «un atto di dissociazione inconfutabile che, più di ogni dichiarazione, recida il nesso tra le buone intenzioni da lei attribuite alla sua legge ed i comportamenti degli imputati che l’hanno disattesa».