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DICHIARAZIONE

LA CULTURA, VITTIMA DELLA GUERRE ALLE DROGHE

La guerra alla droga produce decine di migliaia di vittime ogni anno: produce morti ammazzati, sofferenze indicibili nelle galere, danni permanenti all’ambiente e alle economie dei paesi.

La follia della war on drug colpisce però anche la cultura profonda delle società in cui viviamo, cercando di imporre modelli valoriali dominanti e un pensiero unico che vede nel rapporto con la natura e le forze profonde della mente umana il male assoluto da combattere.

Il Rototom Sunsplash, festival di musica e cultura che quest’anno celebrerà a Benicassim, Espana, la sua 19ed, che l’anno scorso ha totalizzato 230m presenze e visto tra gli ospiti persone come Shirin Ebadi, premio nobel per la pace, e pensatori come, tra gli altri, Vandana Shiva e Bernard Cassen, è una delle tante vittime di questa follia.

Pubblicato il 8 marzo 12:50, di encod. modificato il 8 marzo 12:49
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MIO FIGLIO, VITTIMA DELLA GUERRA ALLA DROGA

Mio figlio Federico Aldrovandi è nato il 17 luglio 1987. E’ stato ucciso da quattro poliziotti di Ferrara il 25 settembre 2005.

E’ stato ucciso di botte senza un motivo ad oggi conosciuto. Stava tornado a casa a piedi dopo aver salutato gli amici con cui aveva trascorso la serata.

Pubblicato il 8 marzo 11:10, di encod. modificato il 8 marzo 16:48
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COMUNICATO DI ENCOD SULLA SESSIONE DELLA CND

ENCOD biasima le Nazioni Unite e i governi del mondo ( salvo poche eccezioni) per la violenza, le malattie e la morte che produce la proibizione delle droghe.

In occasione della prossima sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulle Droghe Narcotiche (12-16 Marzo 2012), ENCOD li accusa di negligenza criminale per la loro gestione del problema globale delle droghe, nel loro insistere sul rifiuto di studiare e considerare delle opzioni alternative di politiche sulle droghe che non siano basate sulla proibizione e sulla criminalizzazione. (Al momento di scrivere questo documento, non abbiamo registrato che il tema di una politica delle droghe alternativa si trovi sulla agenda della CND 2012.)

Pubblicato il 5 marzo 15:21, di encod. modificato il 5 marzo 15:24
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RECLAMO AL GOVERNO ITALIANO DI ENCOD

Nel gennaio del 2011 il governo italiano presentava una obiezione alla richiesta boliviana alle Nazioni Unite appoggiando in tal modo il mantenimento del divieto del consumo tradizionale della foglia di coca in Bolivia.

Questo divieto deve essere considerato un deplorevole atto di razzismo, dal momento che criminalizza e stigmatizza una pratica culturale antichissima priva di effetti negativi.

Pubblicato il 10 febbraio 2011 13:31, di encod. modificato il 10 febbraio 2011 13:30
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