Antiproibizionismo come possibilità di emersione da attività
clandestine e occasione di "lavoro regolare" per migliaia di persone,
oggi arruolate nelle fila della criminalità, e anche fonte di entrate
per lo stato (questo punto è stato oggetto di studi approfonditi
all’estero, soprattutto negli USA, visto l’enorme volume di affari che
ruota intorno al mercato delle sostanze stupefacenti..)
Antiproibizionismo come futuro ecosostenibile e contributo alla
salvaguardia del pianeta: dalla canapa si possono produrre carta di
ottima qualità (senza abbattere un albero), tessuti naturali e
resistenti, materiali per l’edilizia ed ottenere carburante e
combustibili a minor impatto ambientale.